Ingegneria dell'Ambiente https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida <p>La rivista ospita contributi in lingua italiana; è richiesto un abstract in inglese. E' Open Access, effettua una double blind peer review, il comitato scientifico è composto da 50 ricercatori provenienti da 17 Università differenti.</p> it-IT direzione@ingegneriadellambiente.net (Stefano Caserini) mirkogenovese91@gmail.com (Mirko Genovese) mar, 26 lug 2022 13:07:10 +0000 OJS 3.1.1.4 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 LA PIANIFICAZIONE DEI RIFIUTI VERSO L’ECONOMIA CIRCOLARE https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/418 <p>“Piano verso l’economia circolare”. Anche se a una lettura superficiale potrebbe sembrare il contrario, la Regione Lombardia intende, con l’ultimo aggiornamento del Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR), muoversi molto velocemente verso l’economia circolare. Il Piano è stato approvato nel mese di maggio del 2022, dopo due anni di intensa attività del gruppo di lavoro tecnico individuato, in stretta collaborazione con gli uffici regionali e all’interno di un ampio processo partecipativo che ha coinvolto la totalità dei portatori di interesse. Oltre naturalmente alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Maggiori dettagli sul programma sono riportati nella comunicazione tecnica disponibile in questo numero di IDA a firma di Ghiringhelli e colleghi. I lavori preparatori del PRGR hanno attraversato importanti momenti storici nella programmazione della gestione dei rifiuti nel nostro Paese, ed in particolare la gestazione del nuovo Programma Nazionale e l’attività di ARERA in merito alla regolazione degli aspetti tariffari. [...]</p> Mario Grosso ##submission.copyrightStatement## https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/418 mar, 12 lug 2022 07:58:42 +0000 OZONOLISI IN DIGESTIONE ANAEROBICA: UN CASO DI STUDIO A SCALA REALE E DI LABORATORIO https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/402 <p>Nell’ambito del progetto PerFORM WATER 2030, finanziato da Regione Lombardia, è stato eseguito uno studio a scala reale e di laboratorio per l’applicazione del processo di ozonolisi quale pretrattamento del fango inviato alla digestione anaerobica al fine di ottimizzare la produzione del biogas. Il processo di ozonolisi, mediante solubilizzazione delle componenti particolate del fango, consente infatti di incrementare la frazione biodisponibile del fango, con conseguente aumento delle efficienze di degradazione e quindi della produzione di biogas, e contestuale riduzione del quantitativo di fango da smaltire. Lo studio, condotto presso un depuratore del Nord Italia avente potenzialità pari a 30.000 AE, ha consentito di evidenziare, a scala reale, un incremento della produzione del biogas del 20% per dosaggi dell’ordine di 10 gO<sub>3</sub>/kgSV e, a scala laboratorio, un aumento dal 38% al 74% per dosaggi da 20 a 140 gO<sub>3</sub>/kgSV. Il trattamento di ozonolisi a scala reale ha determinato inoltre un miglioramento della qualità del biogas prodotto, risultando ridotto di circa il 50% il contenuto di H<sub>2</sub>S originariamente presente (2.800 ppm). È stata inoltre osservata, a scala laboratorio, una riduzione della concentrazione dei solidi sospesi totali dell’ordine del 7-13% in funzione del dosaggio testato. Sono state eseguiti infine test a scala laboratorio anche sul fango digerito in uscita dal digestore anaerobico. Tali prove hanno evidenziato un incremento della produzione residua di biogas nell’intervallo 100% - 500% all’aumentare del dosaggio di ozono da 130 a 300 gO<sub>3</sub>/kgSV. Tutti i risultati ottenuti durante la sperimentazione danno indicazione di come il processo di ozonolisi non determini effetti inibenti rispetto al processo di digestione anaerobica per i dosaggi testati.</p> <p>Una prima valutazione economica del processo offre un riscontro della sostenibilità dello stesso se concepito quale pretrattamento del fango alimentato alla digestione e combinato con sistemi efficienti di recupero termico/elettrico del biogas prodotto o di <em>up-grading</em> a biometano e in un contesto di costi di smaltimento dei fanghi superiori a 150 €/t. &nbsp;&nbsp;</p> Michela Peroni, Matteo Cascio, Davide Soderino, Davide Preda, Eleonora Pasinetti, Arianna Catenacci, Francesca Malpei, Marco Bernardi ##submission.copyrightStatement## https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/402 mar, 21 giu 2022 08:35:37 +0000 EDITORIA SCOLASTICA E IMPATTI AMBIENTALI: ANALISI DEL CASO ZANICHELLI TRAMITE LA METODOLOGIA LCA https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/403 <p>L’industria dell’editoria scolastica, tradizionalmente basata su copie cartacee, è da tempo indirizzata verso la progressiva digitalizzazione del prodotto. Questo articolo fornisce una valutazione quantitativa degli impatti ambientali associati alla filiera produttiva, distributiva e d’uso del libro scolastico in modalità mista di tipo b commercializzato dal gruppo editoriale Zanichelli. Tale libro si compone di un volume cartaceo di 400 pagine e di un e-book multimediale. Lo studio, effettuato secondo la metodologia di valutazione del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA) è stato svolto con l’obiettivo di scattare una prima fotografia conoscitiva dei carichi ambientali del prodotto in esame, funzionale ad individuare i margini di miglioramento e quindi indirizzare le strategie di sostenibilità ambientale della casa editrice. Particolare attenzione è stata posta sul prodotto digitale, sia perché in espansione, sia perché i carichi ambientali ad esso associati risultano influenzati dalle modalità d’uso dell’utente, differenziandosi fortemente in questo dal libro cartaceo.</p> <p>L’analisi ha incluso tutte le fasi coinvolte nella filiera editoriale, descritta prevalentemente con dati primari del gruppo Zanichelli per l’anno 2019 e ha indagato 15 categorie di impatto ambientale proposte nel metodo di caratterizzazione <em>Environmental Footprint </em>3.0 raccomandato dalla Commissione Europea.</p> <p>Gli impatti ambientali del libro misto, nello scenario d’uso attuale della componente digitale (trasferimento di un ottavo dell’e-book e sua consultazione per il 5% del tempo di apprendimento), sono principalmente associati al ciclo di vita del libro cartaceo, soprattutto alla produzione di carta vergine per la sua realizzazione. Attualmente le potenzialità dell’e-book sono poco sfruttate e di conseguenza il suo carico ambientale è ridotto. Tuttavia, se l’e-book venisse utilizzato al massimo delle sue potenzialità, gli impatti complessivi del libro misto di tipo b subirebbero un aumento importante, oscillante tra il + 17% e il +229% a seconda della categoria di impatto.</p> Camilla Tua, Giulia Cavenago, Mario Grosso, Lucia Rigamonti ##submission.copyrightStatement## https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/403 mer, 22 giu 2022 07:01:01 +0000 35 ANNI DI RICOGNIZIONE DEGLI SCARICHI FOGNARI IN TRENTINO https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/416 <p class="western">La qualità delle acque di fiumi e laghi è talvolta minacciata dalle attività antropiche. Da sempre infatti i corpi idrici sono tra i principali recettori dei residui delle più diverse attività. Tra le varie pressioni si annoverano anche quelle dovute all’immissione di reflui di tipo civile. Al fine di ridurre gli impatti ed evitare squilibri ecologici sui corpi idrici, sono stati realizzati impianti di depurazione in grado di riversare nel corpo recettore i reflui dopo i necessari trattamenti secondari e terziari, senza così pregiudicare le capacità autodepurative delle acque correnti.</p> <p class="western">Perché i depuratori possano essere efficaci nella loro azione, è importante che i reflui ad essi convogliati dal sistema di reti fognarie siano conformi alla portata di progetto e che lo sdoppiamento delle reti sia effettivo.</p> <p class="western">Il presente lavoro raccoglie i dati di anni di ricognizioni degli scarichi fognari effettuate in Trentino, volti alla individuazione delle criticità nelle reti e negli allacciamenti delle utenze civili: lo studio evidenzia l’esistenza, in diverse località, di interferenze tra le reti di fognatura bianca e nera che i gestori sono chiamati a sanare e una percentuale non irrilevante di allacciamenti scorretti da parte degli utenti che rischia di inficiare l’efficienza dei sistemi di depurazione.</p> Giuliano Rizzi ##submission.copyrightStatement## https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/416 lun, 04 lug 2022 19:16:47 +0000 IL DIMENSIONAMENTO DEL SISTEMA DI RACCOLTA PORTA A PORTA PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELL’ECONOMIA CIRCOLARE NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/396 <p>Nel presente lavoro si vuole illustrare il processo di dimensionamento di un servizio di raccolta dei rifiuti “porta a porta” finalizzato all’introduzione di un sistema di tariffazione puntuale nel Comune di Latina, caratterizzato da una bassa produzione pro-capite di rifiuto differenziato e da diversi livelli di urbanizzazione.</p> <p>L’obiettivo dello studio è la definizione dei parametri che hanno portato a stabilire i giri di raccolta che gli automezzi debbono fare per effettuare il servizio.</p> <p>Uno dei risultati più interessanti del presente lavoro è rappresentato dal tempo esiguo che un sistema di raccolta porta a porta ben dimensionato richiede per raggiungere importanti risultati migliorativi di raccolta differenziata.</p> <p>L’articolo si integra con l’illustrazione dei dati di concreta attuazione del modello avviato in marzo 2021, che durante la fase di attivazione ha affrontato delle difficoltà nel calarsi nella realtà, come ogni modello che ha bisogno di assestarsi, ma poi ha mostrato essere un buono spunto per chi vuole migliorare i flussi dei rifiuti raccolti sia in termini qualitativi ma anche come quantità da mandare a recupero.</p> Silvio Ascoli, Chiara Pagano, Raffaella Pomi, Alessandra Polettini, Anna Proietti ##submission.copyrightStatement## https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/396 lun, 11 lug 2022 05:57:00 +0000 IL NUOVO PROGRAMMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI DELLA REGIONE LOMBARDIA: GLI OBIETTIVI DI RICICLO DEI RIFIUTI URBANI https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/417 <p>Con delibera di Giunta regionale n° 6408 del 23/05/2022 è stato approvato l’Aggiornamento del Programma Regionale di Gestione (PRGR) dei Rifiuti (Regione Lombardia 2014), comprensivo del Programma delle Aree Inquinate (PRB) della Regione Lombardia (Regione Lombardia, 2022). Il Programma concorre all’attuazione delle strategie comunitarie di sviluppo sostenibile, oltre a rappresentare lo strumento di programmazione attraverso il quale Regione Lombardia definisce in maniera integrata le politiche in materia di prevenzione, riciclo, recupero e smaltimento dei rifiuti, nonché di gestione dei siti inquinati da bonificare. Il programma contiene scenari evolutivi al 2027 sia per i rifiuti urbani che per i rifiuti speciali, definendo specifici obiettivi e strumenti attuativi, che puntano a favorire i processi di riciclo effettivo e a limitare la realizzazione di nuove volumetrie di discariche. Come è noto, con l’entrata in vigore della Direttiva (UE) 2018/851, gli Stati Membri devono raggiungere sfidanti obiettivi di riciclaggio come specificato nell’art. 11, ossia innalzare la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti urbani almeno al 55% in peso al 2025, al 60% al 2030, al 65% al 2035. Poiché il riciclaggio effettivo non è equivalente alla raccolta differenziata, in quanto va calcolato al netto degli scarti derivanti dalle operazioni di separazione e selezione e riciclo stesse, Regione Lombardia si è posta l’obiettivo di stimare, nell’ambito dell’aggiornamento del PRGR, in modo il più possibile analitico il valore di questo riciclaggio netto, sia come stato di fatto che come obiettivi futuri. Il livello di riciclaggio effettivo raggiunto nel 2019, applicando le assunzioni ad ogni singolo Comune, stimandone le quantità di scarto nella fase di selezione e riciclo, per poi elaborare l’indicatore medio regionale, é pari al 54,9%, dato interessante poiché anticipa di sei anni il conseguimento dell’obiettivo nazionale previsto dalla revisione della Direttiva 2008/98/CE (55% al 2025). Nello scenario di piano assunto si prevede al 2027 il raggiungimento del 83,3% di raccolta differenziata media regionale, valore molto ambizioso, corrispondente al 67,8% di riciclaggio netto, già congruente con l’obiettivo al 2035 (65% al 2035). Tale scenario è costruito sulla base di una serie di obiettivi sinergici, come la prevenzione della produzione di rifiuti urbani, di rifiuti speciali, e la riduzione del fabbisogno di smaltimento a discarica per i rifiuti speciali, posto che i rifiuti urbani in Lombardia già attualmente non vengono inviati a discarica.</p> Giorgio Ghiringhelli, Michele Giavini, Elisa Amodeo, Silvia Colombo ##submission.copyrightStatement## https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/417 mar, 12 lug 2022 05:35:16 +0000 smartCID Vf: PER RILEVARE IN AUTOMATICO IN CAMPO LA QUANTITÀ E VELOCITÀ DI SEDIMENTAZIONE DEL FANGO https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/420 <p>Nei processi depurativi sia biologici che chimico-fisici di flocculazione la fase finale di sedimentazione dei fiocchi di fango formati nel processo a monte rappresenta il fattore determinante dell’intero trattamento poiché da essa dipendono sia le caratteristiche dell’acqua depurata che la produzione dei fanghi da smaltire. Il volume di fango sedimentato e la velocità di sedimentazione dei fiocchi di fango, in un preciso intervallo di tempo, sono i parametri gestionali principali che indicano l’allineamento ai dati di progetto e indirizzano sulle operazioni da eseguire.</p> CID Ing. Ventura ##submission.copyrightStatement## https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/420 mar, 26 lug 2022 00:00:00 +0000 RACCOLTA E RICICLO DI CARTA E CARTONE, NEL 2021 ITALIA DA RECORD: OGNI ITALIANO HA DIFFERENZIATO OLTRE 60 KG https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/421 <p>Oltre 3,6 milioni di tonnellate di materiali cellulosici raccolti dai comuni di tutta Italia. L’Emilia-Romagna si conferma al primo posto con 88,4 kg raccolti da ciascun cittadino; subito dopo Toscana (85,5) e Valle d’Aosta (75 kg). Risultati ancora migliorabili: lo spazio di crescita complessivo vale almeno 800mila tonnellate, per un’Italia sempre più nel solco dell’economia circolare.&nbsp;</p> Lorenzo Bono, Federica Brumen ##submission.copyrightStatement## https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/421 mar, 26 lug 2022 00:00:00 +0000 Informazioni dalle Aziende https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/419 <p><strong>BolognaFiere Water&amp;Energy per la transizione ecologica</strong></p> <p>Sei manifestazioni, un unico grande appuntamento a Bologna dal 12 al 14 ottobre 2022. BolognaFiere Water&amp;Energy (BFWE) – società costituita nel 2021 da BolognaFiere e Mirumir per promuovere un’azione di sensibilizzazione sulle tematiche connesse al valore economico e sociale dell’energia, dell’acqua e delle nuove applicazioni tecnologiche – apre le porte di sei differenti iniziative per parlare di transizione ecologica. Fuels Mobility, ConferenzaGNL, HESE, CH4 , FORUM ACCADUEO e Dronitaly, queste le manifestazioni che per tre giorni animeranno – con convegni, workshop e aree espositive – il confronto nazionale e internazionale sui temi cardine della transizione. A Bologna si daranno appuntamento istituzioni, associazioni, imprese, oltre ad esponenti di primo piano dei diversi ambiti di interesse: economico, tecnologico, sociale e culturale.</p> <p>_______</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Il riciclo per i rifiuti industriali e il risparmio di emissioni: il caso di Itelyum per l’economia circolare nazionale</strong></p> <p>Player protagonista a livello nazionale e continentale per la rigenerazione degli oli usati, la produzione e purificazione dei solventi e i servizi ambientali per l’industria, Itelyum gestisce un milione e ottocentomila tonnellate di rifiuti speciali all’anno, compresi i rifiuti speciali intermediati e trasportati, ottenendo indici di circolarità superiori all’85%. L’impatto di Itelyum, in base all’approccio LCA (Life Cycle Assessment) è climate positive. Grazie a questa “eccellenza”, nel solo 2021 il Gruppo ha evitato l’emissione di circa 270.000 tonnellate di CO2, al netto dei propri impianti (oltre 470.000 se considerate al lordo). La strategia di sostenibilità di Itelyum nel 2021 è stata ancor più rafforzata dall’emissione di un Sustainability - linked Bond che sancisce l’impegno dell’azienda anche verso la comunità degli investitori. Il Bond è costruito infatti sulla base di due target di sostenibilità, due impegni vincolanti collegati alla cedola: aumentare del 25% rispetto al 2020 le emissioni evitate grazie ai prodotti venduti entro il 2025 e aumentare del 25% i rifiuti inviati a destinazioni circolari (rigenerazione, riciclo, trattamento acque e recupero) entro il 2025, rispetto al 2020.</p> <p>&nbsp;</p> ##submission.copyrightStatement## https://www.ingegneriadellambiente.net/ojs/index.php/ida/article/view/419 mar, 26 lug 2022 00:00:00 +0000