ANALISI SPERIMENTALE SULLA DEGRADAZIONE ANAEROBICA DI SACCHETTI IN CARTA O IN BIOPLASTICA PER LA RACCOLTA DEL RIFIUTO ALIMENTARE

  • Valeria Venturelli Politecnico di Milano, DICA - Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Sez. Ambientale
  • Giovanni Dolci Politecnico di Milano, DICA - Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Sez. Ambientale
  • Arianna Catenacci Politecnico di Milano, DICA - Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Sez. Ambientale
  • Francesca Malpei Politecnico di Milano, DICA - Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Sez. Ambientale
  • Mario Grosso Politecnico di Milano, DICA - Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Sez. Ambientale
Parole chiave: prove di BMP, sacchetto per la raccolta del rifiuto alimentare, carta, bioplastica, digestione anaerobica

Abstract

In Italia, la quantità di bioplastiche compostabili (conformi allo standard tecnico UNI EN 13432:2002) raccolte con il rifiuto organico è in costante crescita (+210% negli ultimi tre anni). La legislazione italiana prevede che questi manufatti debbano essere accettati da tutti gli impianti di trattamento biologico, siano essi aerobici o anaerobici. Tuttavia, lo standard richiede la sola valutazione della degradabilità aerobica, mentre non è generalmente necessario testare il comportamento in condizioni anaerobiche. Questo aspetto è analizzato nel presente articolo, con la valutazione della degradabilità anaerobica di uno specifico manufatto in bioplastica, ovvero i sacchetti utilizzati per la raccolta del rifiuto alimentare, il cui utilizzo è ampiamente diffuso in Italia. In dettaglio, sono state eseguite prove di biometanazione (BMP - Biochemical Methane Potential) in condizioni termofile su quattro tipologie di sacchetti in bioplastica, includendo sia quelli specificamente progettati per la raccolta del rifiuto alimentare sia gli shopper, che possono essere riutilizzati allo stesso scopo dopo il primo utilizzo per il trasporto della spesa. Le prove sono state effettuate confrontando il comportamento dei sacchetti in bioplastica con quello di un sacchetto in carta specificamente realizzato per la raccolta del rifiuto alimentare. I risultati delle prove indicano una buona degradabilità (>71%) dei sacchetti in bioplastica. Tuttavia, essi sono caratterizzati da particolari cinetiche di degradazione, con un andamento a gradini o una prolungata fase di latenza iniziale, che ne limitano la conversione in metano nel caso di alimentazione continua. Al contrario, prospettive molto interessanti sono offerte dal sacchetto in carta, che mostra, in aggiunta a una buona degradabilità anaerobica (74%), una cinetica di degradazione molto rapida.

Pubblicato
12-10-2021
Sezione
Articoli di ricerca