CHOMGENIUS COME ESEMPIO DI SMART SHIPPING CONTAINER BUILDING, TRA ECONOMIA CIRCOLARE E INNOVAZIONE

  • Elisabetta Ginelli Dipartimento ABC, Politecnico di Milano
  • Gianluca Pozzi Dipartimento ABC, Politecnico di Milano
  • Giulia Vignati Dipartimento ABC, Politecnico di Milano
Parole chiave: progetto per la residenza, disassemblaggio, eco-efficienza, riduzione, riuso

Abstract

Il progetto “cHOMgenius. PrototipeSystem and SharedProject. Soluzioni straordinarie per l'abitare intelligente”, propone un sistema costruttivo modulare e sperimenta soluzioni progettuali, tecniche costruttive, strutturali ed impiantistiche per abitazioni OFFGRID a controllo domotizzato, gestite da tools digitali informatizzati con relativi strumenti di verifica e monitoraggio, in una logica di completa smontabilità, riuso e riciclo secondo le più recente direttive europee. Il progetto, che vede come Partner insieme al dipartimento ABC del Politecnico di Milano, due aziende lombarde, si avvale del sostegno di venti aziende nazionali ed internazionali e dell’UNI – Ente Italiano di Normazione. La risultante di cHOMgenius è un prototipo realizzato a fine 2020. Il sistema è costituito da soluzioni tecnico-costruttive interamente “a serraggio”, da soluzioni gestionali/energetiche in uso di tipo digitale, da innovative soluzioni di avanzata manutenibilità per la sicurezza antisismica e la sostenibilità economica, in rapporto alle elevate prestazioni energetiche offerte e alle soluzioni tecniche adottate. cHOMgenius si inserisce all’interno degli Shipping Container Building: questo lo colloca a pieno nell’ambito dell’economia circolare, con il riuso di contenitori HC 20’ e 40’ costruiti in acciaio corten, utilizzati come struttura portante del sistema abitativo. L’approccio al tema dell’economia circolare perseguito si lega intrinsecamente al concetto delle 3R,  cioè: i) riduzione di materiale in termini di quantità, energia grigia, tempo, con un miglior utilizzo dei prodotti, imprimendo loro un carattere di multifunzionalità; ii) riciclo di prodotti e materiali, attraverso l’utilizzo della tecnologia a secco, con la scelta di materiali disaccoppiabili per evitare non solo costi di separazione, spesso antieconomici, ma per evitare cicli industriali inquinanti per il loro riciclo; iii) riutilizzo/riuso, qui inteso come il più evidente plus della filiera circolare, perché considerato sinonimo di moltiplicazione della vita dei prodotti.

Pubblicato
08-07-2021
Sezione
Comunicazioni tecnico-scientifiche