VALUTAZIONE DEI COSTI DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA SECONDO I PRINCIPI DETTATI DALLE DIRETTIVE ARERA

  • Luisa Tramontano Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIIN), Università degli Studi di Salerno, via Giovanni Paolo II, 132 - 84084 Fisciano (Sa), Italy
  • Giovanni De Feo Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIIN), Università degli Studi di Salerno, via Giovanni Paolo II, 132 - 84084 Fisciano (Sa), Italy
  • Giorgio Ghiringhelli Scuola di Ingegneria Gestionale, LIUC - Università Cattaneo, C.so Matteotti, 22 - 21053 Castellanza (Va), Italy
  • Tiziana De Sio Metellia Servizi Srl, Viale Guglielmo Marconi, 52 - 84013 Cava de' Tirreni (Sa)
  • Giuseppe Milite Metellia Servizi Srl, Viale Guglielmo Marconi, 52 - 84013 Cava de' Tirreni (Sa)
Parole chiave: ARERA, MTR, Rifiuti, PEF, Tariffa

Abstract

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) è un’autorità amministrativa indipendente che ha la funzione di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l’efficienza e la diffusione dei servizi a rete con adeguati livelli di qualità. Con la Legge di Bilancio 2018 sono state attribuite all’Autorità funzioni di regolazione e controllo anche nel settore dei rifiuti urbani e assimilati. Il primo strumento utilizzato da ARERA per introdurre i suoi principi nel settore rifiuti è il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR), presentato con la delibera 443/2019/R/rif, sulla base del quale devono essere determinati i costi di esercizio e di investimento del servizio di igiene urbana per il periodo 2018-2021 e da qui le tariffe degli utenti (TARI) a partire dal 2020. ARERA sta iniziando ad intervenire sul complesso equilibrio che c’è tra cittadini, che richiedono l’erogazione di un servizio e lo remunerano prevalentemente mediante una tassa, l’Ente Territorialmente Competente (ETC, ovvero l’ATO o EGA) ed il gestore e/o il Comune, ovvero coloro che forniscono le diverse componenti del servizio stesso. Ovviamente, da un lato, il comportamento dei cittadini potrà influenzare i costi del servizio, ad esempio tramite la quantità di materiale avviato al recupero, ma anche il livello di soddisfacimento degli utenti potrà influire sul risultato del gestore. Ad esempio, l’Autorità ha previsto un meccanismo di incentivazione del riutilizzo e riciclo, ovvero un meccanismo di sharing dei ricavi, che prevede che gli stessi siano allocati asimmetricamente tra gestore e cittadini a seconda dell’impegno relativo, ad esempio nell’effettuare la raccolta differenziata, di questi due stakeholder del processo di gestione integrata dei rifiuti. Sulla base del MTR è stato sviluppato un modello di calcolo per la corretta allocazione dei dati di costo secondo le regole stabilite da ARERA per la redazione del Piano Economico Finanziario (PEF) ed il calcolo del piano tariffario dell’ETC, applicato al caso del Comune di Cava de’ Tirreni, in Campania. Inoltre, sono stati valutati gli effetti del passare da un’imputazione del 75% dei costi totali alle utenze domestiche e del 25% alle utenze non domestiche, coerenti con le superfici imponibili, al 55% per le utenze domestiche e il 45% per le utenze non domestiche, utilizzando il principio di proporzionalità dei costi alla produzione totale di rifiuti delle due macro-categorie.

Biografia autore

Giovanni De Feo, Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIIN), Università degli Studi di Salerno, via Giovanni Paolo II, 132 - 84084 Fisciano (Sa), Italy

Dipartimento di Ingegneria Industriale, Professore Associato, Docente di Ecologia Industriale

Pubblicato
06-04-2021
Sezione
Comunicazioni tecnico-scientifiche