LA REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ NEL SETTORE RIFIUTI: L’INTERVENTO DI ARERA

  • Giorgio Ghiringhelli, Dott.Agr. Scuola di Ingegneria Gestionale, Università Carlo Cattaneo - LIUC di Castellanza (VA)
  • Carlo Sguario, Dott. UTILITEAM Srl
  • Paolo Pagani UTILITEAM Srl
  • Giuseppe Sbarbaro, Ing. UTILITEAM Srl
  • Elisa Amodeo, Ing. ARS ambiente Srl
Parole chiave: regolazione, qualità, servizi pubblici, rifiuti, arera

Abstract

All’interno della più ampia cornice normativa predisposta dalle istituzioni, assume un ruolo importante e innovativo l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). L’Autorità, attraverso la sua attività di regolazione su tutto il territorio nazionale e l’attribuzione di poteri di controllo e sanzione in caso di mancato rispetto delle regole, dovrà infatti promuovere investimenti efficienti e finalizzati al raggiungimento degli obiettivi europei. Le direttrici che seguirà ARERA sembrano essere molto chiare e ricalcano uno schema ben noto che vede Tariffe, Qualità del Servizio e Unbundling come elementi chiave della sua azione. Se da un lato appare difficoltoso definire degli standard di servizio in un settore caratterizzato da un prodotto atipico, una grande importanza assumono gli standard di servizio, in un campo caratterizzato da una varietà molto eterogenea di prestazioni e da modalità operative molto diversificate; infatti, un dato che caratterizza fortemente il quadro dell’offerta di servizi di igiene urbana sul territorio nazionale è l’estrema variabilità della qualità dei servizi: si riscontra da un lato la presenza di realtà nelle quali la qualità del servizio è su livelli comparabili con quelli delle migliori esperienze europee, dall’altro l’esistenza di ambiti nei quali sono assicurati in un quadro assai problematico i livelli minimi di igiene cittadina. La qualità dei servizi è per ora stata declinata da ARERA per quanto riguarda la qualità contrattuale e limitatamente alla trasparenza ma la definizione di un più consistente e ordinato pacchetto di nuovi standard e obblighi di gestione della qualità contrattuale è oramai alle porte, cui seguirà l’estensione anche alla qualità tecnica, per la quale, nel campo della gestione dei rifiuti urbani, manca un riferimento normativo univoco ai livelli di servizio, secondo un percorso già visto negli altri settori regolati. In ogni caso stante la replicabilità del modello di gestione della qualità già adottato da ARERA per gli altri settori e l’urgenza di estenderlo anche al settore rifiuti vi sono già le condizioni per approfondire gli eventuali spazi di miglioramento, definire quali potrebbero essere gli investimenti necessari e definire un piano di attività che permetta di adottare i presidi necessari per garantire i livelli di compliance previsti.

Biografia autore

Giorgio Ghiringhelli, Dott.Agr., Scuola di Ingegneria Gestionale, Università Carlo Cattaneo - LIUC di Castellanza (VA)

Professore a contratto presso la Università Carlo Cattaneo – LIUC sui temi della sostenibilità presso la Facoltà di Ingegneria dal 2009. Imprenditore, consulente ambientale per la gestione integrata dei rifiuti, docente universitario. È dottore agronomo e ha conseguito un master in management e gestione delle imprese. Titolare e presidente di ARS ambiente Srl fondata nel 2001, dal 2002 è responsabile dell’Osservatorio rifiuti della Provincia di Varese, e dal 2009 è coordinatore tecnico-scientifico dell’Osservatorio rifiuti della Regione Valle d’Aosta. Dal 2013 al 2015 è Amministratore Delegato di ACCAM Spa, di Busto Arsizio (VA) società pubblica attiva nel ciclo integrato di gestione rifiuti con un impianto di termovalorizzazione di rifiuti. Dal 2006 al 2008 è Consigliere effettivo nel consiglio di amministrazione della Navigli Ambiente Srl (MI), società pubblica attiva nella raccolta rifiuti. Ha pubblicato un libro sul littering, numerosi articoli e ha partecipato in qualità di relatore a seminari tecnici.

Pubblicato
29-06-2020
Sezione
Comunicazioni tecnico-scientifiche