ANALISI DEI DATI DEL TRAFFICO MARITTIMO PER LA STIMA DELLE EMISSIONI DI CO2 DALLE NAVI E DEL POTENZIALE DI ALCALINIZZAZIONE DEL MAR MEDITERRANEO

  • Dario Pagano Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Sez. Ambientale, Politcnico di Milano
  • Stefano Caserini Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Sez. Ambientale, Politecnico di Milano
  • Francesco Pietro Campo Politecnico di Milano
  • Serena De Marco Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Sez. Ambientale, Politcnico di Milano
  • Mario Grosso Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Sez. Ambientale, Politecnico di Milano
Parole chiave: alcalinizzazione artificiale, idrossido di calcio, traffico marittimo, EMODnet, Mar Mediterraneo

Abstract

Tra le tecnologie per conseguire emissioni negative di biossido di carbonio (CO2) necessarie per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, numerose ricerche indicano un grande potenziale di rimozione di CO2 conseguibile grazie all’alcalinizzazione artificiale degli oceani. Tuttavia, nessuna di queste ha fino ad oggi valutato gli aspetti pratici dello scarico di grandi quantità di idrossido di calcio (calce idrata) mediante le navi. Per stimare il potenziale di scarico tramite le navi commerciali in circolazione nel Mediterraneo, sono stati elaborati i dati relativi al traffico marittimo nel 2017 provenienti dal database di EMODnet (European Marine Observation and Data Network), che fornisce la densità (ore/anno) di presenza delle navi in un grigliato 1x1 km esteso a tutto il Mar Mediterraneo. L'elaborazione ha permesso di determinare il numero di ore di navigazione effettivamente utilizzabili per lo scarico di calce idrata, avendo in precedenza eliminato dal grigliato EMODnet le celle identificate come zone in cui le navi stanno alla fonda, ossia caratterizzate da tempi di permanenza delle navi al loro interno eccessivamente elevati. Dal confronto tra i dati di EMODnet e quelli dell’IMO (International Maritime Organization) relativi alle ore di navigazione su scala globale, è stata ricavata la percentuale di traffico marittimo nel Mar Mediterraneo rispetto a quello mondiale. Tale percentuale è stata poi confrontata con il rapporto calcolato con i dati provenienti dal database EDGAR (Emission Database for Global Atmospheric Research), utilizzando le emissioni di CO2 come proxy. Il confronto ha messo in luce una sostanziale differenza tra i due risultati; una delle ragioni è che il dataset di EDGAR considera gli spostamenti delle sole navi battenti bandiera degli Stati dell’Unione Europea, mentre nel Mar Mediterraneo è presente un traffico significativo di navi battenti bandiere di stati non europei.

Pubblicato
15-09-2020
Sezione
Articoli di ricerca