UNO STRUMENTO INNOVATIVO PER MONITORARE L'EFFICIENZA DI AERAZIONE E LE EMISSIONI DI GAS SERRA NEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE

  • Cecilia Caretti Dipartimento di ingegneria civile e ambientale (DICEA), Università degli Studi di Firenze, Via di Santa Marta 3, 50139, Firenze, Italia
  • Iacopo Ducci Dipartimento di ingegneria civile e ambientale (DICEA), Università degli Studi di Firenze, Via di Santa Marta 3, 50139, Firenze, Italia
  • Roberta Muoio Dipartimento di ingegneria civile e ambientale (DICEA), Università degli Studi di Firenze, Via di Santa Marta 3, 50139, Firenze, Italia
  • Francesco Spennati Consorzio Cuoio-Depur SpA
  • Simone Neri West Systems Srl, Via Don Primo Mazzolari, 25, 56025 Pontedera (PI), Italia, s.neri@westsystems.com
  • Riccardo Gori Dipartimento di ingegneria civile e ambientale (DICEA), Università degli Studi di Firenze, Via di Santa Marta 3, 50139, Firenze, Italia
Parole chiave: trasferimento dell’ossigeno, gas serra, trattamento delle acque reflue, risparmio energetico, aerazione

Abstract

Gli impianti di depurazione delle acque reflue, svolgono un ruolo essenziale per garantire il raggiungimento o il mantenimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici superficiali, ma sono anche una fonte di emissioni di gas serra dirette, originate dai processi biologici, ed indirette, associate ai consumi energetici dei vari processi di trattamento. I processi a fanghi attivi sono ad oggi quelli più utilizzati per la depurazione delle acque reflue e richiedono energia per il trasferimento dell’ossigeno in fase liquida. Tale energia rappresenta solitamente il 50-60% di quella totale richiesta dagli impianti. Ottimizzare il comparto di ossidazione può, dunque, ridurre significativamente i consumi energetici e le emissioni indirette degli impianti. In questo contesto si inserisce il progetto LIFE LESSWATT (Progetto n. LIFE16 ENV/IT/000486), il cui obiettivo principale è quello di sviluppare uno strumento innovativo per il monitoraggio in continuo e in completa autonomia dell’efficienza di trasferimento dell’ossigeno e delle emissioni di gas serra nel comparto di ossidazione degli impianti di depurazione, al fine di ottimizzarne il sistema di aerazione e di ridurne i consumi energetici e l’impronta di carbonio. Lo strumento è stato ad oggi testato presso l’impianto di depurazione Cuoiodepur (San Miniato, PI), dimostrando grande manovrabilità e automazione. Lo strumento ha dimostrato di misurare e stimare in maniera corretta tutti i parametri di interesse, consentendo di monitorare l’intera superficie della vasca evidenziando dinamiche locali. Inoltre, dal momento che si tratta di un dispositivo automatico, consente di ridurre la presenza di personale necessario per le misure. Il prototipo (LESSDRONE) sarà testato e ottimizzato presso ulteriori 5 impianti di depurazione europei, di cui 3 italiani e 2 nord-europei, per valutare la trasferibilità e la versatilità della tecnologia in contesti diversi.

Pubblicato
13-05-2020
Sezione
Articoli di ricerca