STERILIZZAZIONE CON MICROONDE DI RIFIUTI SANITARI: DETERMINAZIONE DIRETTA DELL’EFFICACIA DEL PROCESSO

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Placido Alfredo Lanza
Carmelo Maida
Laura Benanti
Giuseppe Giuseppe
Salvatore Nicosia

Abstract

Nella sterilizzazione di rifiuti sanitari a rischio infettivo (RSP-I) le microonde (MO) sono proposte come alternativa al vapore. L’efficacia è verificata determinando la frazione sopravvissuta al processo, di una certa popolazione di micro-organismi. Convenzionalmente, questa popolazione è introdotta nella massa dei rifiuti sotto forma di fiale chiuse; queste costituiscono un ambiente artificiale, sul quale l’agente sterilizzante potrebbe a priori avere un’efficacia diversa rispetto alla massa direttamente esposta. In particolare, un agente fisico penetrante come le MO potrebbe sterilizzare il contenuto di una fiala standard meglio di quanto faccia il vapore. Questo indurrebbe a ridurre l’energia somministrata sotto forma di MO rispetto a quella considerata soddisfacente se trasferita col vapore; col rischio che questa dose in realtà per i rifiuti circostanti la fiala non basti. La richiesta di validazione di apparecchi di sterilizzazione a MO ha promosso la sperimentazione di procedure di misura della carica batterica che non abbiano barriere: cioè che contino le stesse cellule traccianti, ma dopo la loro dispersione nell’intera massa all’inizio e il loro recupero alla fine. L’oggetto di questa sperimentazione è stato duplice: sterilizzare in laboratorio con MO dei campioni sintetici di RSP-I, prima contaminati con spore, simulando il percorso di un rifiuto fino alla sterilità finale perseguita; e provare una tecnica di conta diretta della carica batterica nella massa. Nelle diverse sessioni sono stati fatti variare il contenuto di umidità e l’energia somministrata con le MO; sono stati registrati gli andamenti della temperatura e sono state determinate le percentuali di inattivazione delle spore. Sono stati individuati alcuni aspetti critici della procedura, legati al materiale recupero delle spore, alla pezzatura del rifiuto e alle caratteristiche del forno; oltre al prevedibile inconveniente di dover maneggiare non delle fiale ma dei campioni di rifiuto, con dispendio di tempo-operatore.

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Sezione
Articoli di ricerca
Biografia autore

Placido Alfredo Lanza, Università degli Studi di Palermo

Dip.to DICAM - Area Idraulica e Ambientale

Dottore di Ricerca - XXVI ciclo