Analisi dei dati di qualità dell’aria nella zona circostante un grande impianto siderurgico

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Deborah Panepinto
Giuseppe Genon
Marco Nocco

Abstract

Lo studio ha per oggetto l’analisi della più grande acciaieria presente in Italia: l’ILVA di Taranto, in particolare si è cercato di trovare una relazione tra le concentrazioni degli inquinanti nelle emissioni dalle principali sorgenti dello stabilimento e la qualità dell’aria nella zona circostante.

Il lavoro esamina gli andamenti temporali di polveri ed IPA (idrocarburi policiclici aromatici) nella zona circostante lo stabilimento, effettuando una selezione delle centraline esterne ed interne. Nelle centraline esterne vengono misurati gli inquinanti soggetti a limite di legge e di interesse ambientale e sanitario, in quelle interne gli inquinanti indicati dall’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). In relazione agli inquinanti oggetto dello studio sono state considerate le misurazioni di PM2,5, PM10 e benzo(a)pirene esternamente allo stabilimento e PM2,5, PM10 ed IPA totali registrati dalle centraline interne.

Dopo la raccolta e l’organizzazione dei dati si è passati all’analisi degli stessi attraverso il confronto tra gli andamenti delle medie mensili e l’analisi di correlazione. Quest’ultima consente di valutare quanto due grandezze varino in maniera concomitante. Sono state correlate le serie delle medie mensili o giornaliere in base alla disponibilità dei dati.

I risultati suggeriscono l’esistenza di una correlazione tra le concentrazioni inquinanti nelle emissioni dell’impianto ed il peggioramento della qualità dell’aria nelle zone circostanti lo stesso stabilimento.

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Sezione
Articoli di ricerca
Biografie autore

Deborah Panepinto, Politecnico di Torino

DIATI (Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture) del Politecnico di Torino

Assegnista di ricerca

Giuseppe Genon, Politecnico di Torino

DIATI, professore ordinario

Marco Nocco, Politecnico di Torino

DIATI