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Lista di controllo per la predisposizione di una proposta

Durante la procedura di trasmissione di una proposta, gli autori devono verificare il rispetto dei seguenti requisiti; la submission potrebbe essere rifiutata se non aderisce a queste richieste.
  • Il contributo non è stato precedentemente pubblicato, nè proposto a un'altra rivista in lingua italiana (oppure si fornisce una spiegazione all'editor nei commenti).
  • Il file principale che sarà caricato è in formato PDF, mentre il file secondario (con in nomi degli
    autori e i revisori proposti) è in formato Word, Writer, RTF o in altri formati di testo.
  • Il testo aderisce alle richieste stilistiche e bibliografiche riassunte nelle linee guida dell'autore, che si trova nella pagina di informazioni sulla rivista.
  • Tutte le tabelle e le figure sono leggibili e posizionate all'interno del testo nei punti appropriati
    con le relative didascalie.
  • I riferimenti bibliografici sono stati accuratamente controllati.
  • Sono state seguite le istruzioni su Come assicurare una revisione cieca come previsto dalle norme per gli autori.

Linee guida per gli autori

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È necessario essere registrati e autenticati per inviare proposte di contributi e controllare lo stato di quelle già inviate.

Linee guida per gli autori

Le linee guida sono disponibile nel file PDF Istruzioni per gli autori e sono qui riportate. Il template da utilizzare e il file aggiuntivo sono scaricabili qui e qui.

I contributi devono includere:

- un file principale in formato pdf, contenente il testo con tabelle e figure;

- un file in word con i nomi e i riferimenti degli autori, nonché i nomi e l’email di almeno 3 eventuali revisori, da caricare nei file supplementari (assicurarsi di non selezionare la casella “Mostra il file ai revisori (senza metadati), in quanto non comprometterà la blind review”;

È inoltre possibile (ma non obbligatorio) inviare:

- una lettera di accompagnamento, con indicati i motivi per cui il contributo è significativo e originale, e perché l'argomento è adatto per la pubblicazione su IDA;

- uno o più file di materiale supplementare;

Durante il caricamento dei file aggiuntivi al file principale è necessario specificare, deselezionando l’apposita casella, se tale file deve essere o no inviato ai revisori.

L’Autore di riferimento riceverà una mail di conferma della ricezione del manoscritto.

Nella sezione dei Metadati è necessario inserire i nomi e cognomi di tutti gli autori, che saranno utilizzati dalla versione online, indicando l’autore di riferimento, che riceverà una mail di conferma della ricezione del manoscritto. È inoltre necessario inserire l’affiliazione degli stessi.

Dopo la fase di revisione, in caso di accettazione del contributo sarà richiesto il caricamento del file del testo nel formato OpenOffice, Microsoft Word o RTF e dei file ad alta risoluzione (minimo 300 dpi) delle immagini.

Prima dell’invio del contributo, controllare la lista riassuntiva delle informazioni necessarie riportata in ultima pagina (punto 11).

1. Dimensione dei contributi

La dimensione complessiva dei testi è la seguente

Articoli di ricerca, di review e comunicazioni tecniche: da 30.000 a 80.000 caratteri

Comunicazioni, recensioni o editoriali: massimo 8.000 caratteri.

Ogni tabella o figura deve essere conteggiata con 2.000 caratteri.

Il numero di tabelle + figure non può superare 15.

Testi di dimensione superiore devono essere concordati con la Direzione Scientifica, indicando i motivi per cui non è possibile rispettare i limiti previsti.

Il conteggio dei caratteri comprende gli spazi.

2. Sommario e Parole chiave

Gli articoli di ricerca, le review e le comunicazioni tecniche devono essere accompagnati da:

  • un Sommario (in italiano) di massimo 2000 caratteri
  • un Abstract (in inglese) di minimo 3500 caratteri – massimo 5000 caratteri.
  • 5 parole chiave in italiano, una delle quali deve indicare il tema di riferimento (es. rifiuti).
  • 5 keywords chiave in inglese, una delle quali deve indicare il tema di riferimento.

È auspicabile che le parole chiave non siano già contenute nel titolo dell’articolo.

Le parole chiave non sono necessarie per comunicazioni, recensioni e editoriali.

3. Organizzazione dei testi

Gli articoli di ricerca, di review e le comunicazioni deve contenere, nell’ordine:

  • Titolo in italiano (massimo 125 caratteri)
  • Sommario dell’articolo in italiano
  • 5 parole chiave in italiano
  • Titolo in inglese (massimo 125 caratteri)
  • Abstract dell’articolo in inglese
  • 5 parole chiave in inglese

Preferibilmente la struttura di questi articoli deve contenere le seguenti sezioni:

  • 1. Introduzione
  • 2. Materiali e metodi
  • 3. Risultati
  • 4. Discussione
  • 5. Conclusioni
  • 6. Riferimenti bibliografici
  • Ringraziamenti

La sezione di Discussione deve illustrare il significato dei risultati, non ripeterli. Può anche essere utilizzata una sezione combinata “Risultati e discussione”. Se necessario, possono essere introdotti altri capitoli.

Nel file separato contenente i nomi degli autori devono essere riportati i nomi completi di tutti gli autori (i secondi nomi possono essere abbreviati), l’Ente (università e dipartimento) o società di appartenenza e l’Indirizzo email. Per l’autore di riferimento è necessario indicare anche indirizzo postale completo, numero di telefono ed eventualmente di fax. Durante la procedura di caricamento è necessario inserire nel sistema OJS i nomi di altri autori, nello stesso ordine usato nel file. In caso di incongruenze, i nomi e l’ordine degli autori che saranno considerati saranno comunque quelli indicati nell’apposito file caricato.

4. Formato pagina e testi

L’impostazione della pagina dovrà essere la seguente:

  • dimensione A4 (cm 21x29,7), testo su una sola colonna;
  • margine superiore cm 2; inferiore cm 2; sinistro cm 2; destro cm 2;
  • intestazione e piè di pagina cm 0;
  • rilegatura cm 0;
  • Numero di pagina a piè di pagina, centrato, in Times New Roman, corpo 10 corsivo;
  • Numeri di riga, con inizio ad ogni pagina.

I testi dovranno essere predisposti in formato OpenOffice, Microsoft Word o RTF, con le seguenti caratteristiche:

  • caratteri: utilizzare il carattere Times New Roman, dimensione 12;
  • paragrafo: interlinea singola, senza altri spazi prima e dopo i paragrafi; non sono previste righe bianche di stacco all’interno del testo, ad eccezione di uno spazio prima di ogni capitoloe dopo ogni tabella.

Capitoli, paragrafi e sottoparagrafi devono essere organizzati e numerati in non più di 3 livelli:

1. Titolo del capitolo : Times New Roman, dimensione 14, grassetto, spazio 24pt.superiore;

1.1 Titolo del paragrafo: Times New Roman, dimensione 12, grassetto, spazio 6pt.superiore;

1.1.1 Titolo del sottoparagrafo: Times New Roman, dimensione 12, corsivo, spazio 3pt.superiore.

Non utilizzare quindi una quarta gerarchia di titoli (es. 1.1.1.1).

Per i titoli Sommario, Abstract e Ringraziamenti: Times New Roman, dimensione 12, maiuscoletto, spazio 24 pt. superiore.

Si consiglia fortemente di usare il file “IDA_Template.doc” disponibile qui.

Non sono previste note a piè pagina o note di approfondimento, ma solo riferimenti bibliografici.

Per la scrittura dei testi si raccomanda la lettura delle “Altre norme editoriali” riportate in seguito.

5. Tabelle

Le tabelle devono essere posizionate all’interno del testo, rispettando i margini della pagina.

Evitare di inserire sfondi di qualunque colore all’interno di tabelle o di parti di esse in quanto ne peggiorano notevolmente la leggibilità.

I numeri in colonna vanno allineati.

Tutte le tabelle devono essere numerate, in modo progressivo iniziando da 1. Nel testo è possibile utilizzare l’abbreviazione “Tab.” (Esempio didascalia: Tab. 1 – Didascalia tabella). Le tabelle devono essere precedute dalle rispettive didascalie. Dopo ogni tabella deve essere lasciata una riga vuota.

Le tabelle possono essere inserire nel testo anche come immagini; in ogni caso è comunque necessario allegare il file Excel delle tabelle, con un file per ogni tabella o con un unico file in cui ogni tabella è in uno specifico foglio. I numeri di ogni tabella devono essere privi di collegamenti ad altre celle o tabelle della stesso file o di file esterni.

Non duplicare le informazioni fornite dalle tabelle con quelle dei grafici e del testo dell’articolo.

6. Immagini e grafici

Le immagini e i grafici devono essere posizionate all’interno del testo, rispettando i margini della pagina, ma vanno altresì inviati anche in file separati. I formati ammessi per le immagini sono .JPG; .TIFF; .BMP.

Nel file di testo le immagini possono essere compresse (in MS-Word: Formato-Immagini-Comprimi), mentre i file caricati singolarmente, che saranno utilizzati nell’impaginazione, è necessaria una risoluzione di 300 dpi, con base minima pari a 12 cm.

È possibile allegare i file Excel dei grafici, con un file per ogni grafico o con un unico file in cui ogni grafico è in uno specifico foglio.

Immagini e grafici sono pubblicati a colori, ma deve essere fatto un sforzo affinché siano comprensibili anche in bianco/nero.

L’immagine non deve superare in altezza e larghezza la dimensione di una pagina. Se l’immagine è più stretta della riga, centrarla.

Tutte le tabelle e figure devono essere numerate, in modo progressivo iniziando da 1.

Nel testo è possibile utilizzare l’abbreviazione “Fig.”. (Esempio didascalia: Fig. 1 – Didascalia figura).

La didascalia della figura va sotto la figura stessa.

La riproduzione delle immagini deve essere autorizzata da chi ne possiede i diritti (fotografi, musei, archivi, ecc.). Le immagini scaricate da internet non sono da considerarsi sempre libere da copyright, e spesso la risoluzione con cui sono salvate non ne consentirebbe comunque la riproduzione.

Quando un disegno è composto da più oggetti, conviene raggruppare forme e caselle di testo in un unico elemento (in MS Word: menu Disegno – Raggruppa)."

7. Materiale supplementare

IDA accetta materiale supplementare (MS), in forma di testo, tabelle, figure e immagini, per sostenere e migliorare la comprensione delle ricerche pubblicate.

I file supplementari forniti saranno pubblicati on-line all’indirizzo www.ingegneriadellambiente.net ma non saranno riprodotti nelle versioni cartacee.

Al fine di garantire che il materiale presentato sia direttamente utilizzabile, i dati devono essere forniti in uno dei formati di file consigliati. Gli autori devono inviare il materiale in formato elettronico in collegamento con l'articolo e fornire una didascalia concisa e descrittiva per ogni file.

Se il manoscritto rivisto include MS, un paragrafo dal titolo "Materiale supplementare disponibile" dovrà essere incluso dopo il paragrafo Ringraziamenti. L'ultimo paragrafo del testo dell’articolo dovrà quindi essere il seguente:

Materiale supplementare è disponibile gratuitamente all'indirizzo www.ingegneriadellambiente.net

Il file del MS deve includere il titolo del manoscritto e un riepilogo del numero di pagine, di tabelle e di figure presenti. Numerare pagine, tabelle e figure includendo la sigla MS (MS1, MS2, ecc).

I riferimenti al MS devono essere indicati nel testo.

8. Copyright

Nell’inviare il contributo, l’autore/gli autori dichiarano che:

  • il lavoro descritto non è stato pubblicato prima nella stessa forma e lingua (se non come parte di tesi di laurea), e che non è o non sarà stato inviato per la pubblicazione nella medesima forma ad una altra rivista in lingua italiana
  • che la sua pubblicazione è stata approvata da tutti gli autori, e tacitamente o esplicitamente dagli Istituti in cui è stata effettuata la ricerca o la prestazione di lavoro.
  • che ha/hanno il diritto di pubblicare i dati o le informazioni contenute in quanto non protette da copyright o vincoli di riservatezza; in caso fossero inclusi dati o le informazioni dati o informazioni protette da copyright o vincoli di riservatezza, l’autore/gli autori hanno ottenuto l'autorizzazione all’utilizzo in questo articolo.

L’autore/gli autori convengono al seguente contratto di licenza e copyright:

  • il Copyright su ogni articolo è conservato dall'autore/i.
  • l’autore/gli autori concedono a Ingegneria dell’Ambiente la licenza di pubblicare l'articolo e identificare la rivista stessa come originale fonte/luogo di pubblicazione dello stesso.
  • l’autore/gli autori concedono a Ingegneria dell’Ambiente i diritti commerciali per la produzione on line e cartacea dell’articolo nella rivista, e per l’eventuale vendita a singoli individui o società.
  • l’autore/gli autori concedono a terzi il diritto di utilizzare l'articolo liberamente fintanto che gli autori originali sono citati.

L'articolo e qualsiasi materiale pubblicato associato sono distribuiti da Ingegneria dell’Ambiente sotto la licenza CREATIVE COMMONS Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia (CC BY-NC-SA 3.0 IT)

Chiunque è libero di:

Condividere — riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare questo materiale con qualsiasi mezzo e formato

Modificare — remixare, trasformare il materiale e basarsi su di esso per le sue opere

Il licenziante non può revocare questi diritti fintanto che i termini della licenza sono rispettati.

Alle seguenti condizioni:

Attribuzione — Deve essere attribuita adeguatamente la paternità del materiale, fornendo un link alla licenza e indicando se sono state effettuate modifiche. È possibile realizzare queste condizioni in qualsiasi maniera ragionevole, ma senza da suggerire che il licenziante avalli il modo in cui il materiale è usato.

Non Commerciale — Non è possibile usare il materiale per scopi commerciali.

Stessa Licenza — Se si trasforma il materiale o ci si basa su di esso, è fatto obbligo di distribuire il contributo così prodotto con la stessa licenza del materiale originario.

9. Altre norme editoriali

Unità di misura
Sono ammesse solo le unità di misura del Sistema Internazionale, fondamentali e derivate.
Se sono utilizzate altre unità di misura non S.I., è necessario fornire il fattore di equivalenza.Sono accettate le seguenti unità di misura di uso comune, pur se non appartenenti al S.I.: minuto (min), ora (h), giorno (d), grado (°), ettaro (ha), litro (l o L), tonnellata (t), angstrom (Å), bar (bar), millimetro di mercurio (mmHg).In caso di divisione fra unità di misura, usare indici negativi e non / , lasciando spazi fra i simboli (es. m s-1).

Correttore ortografico
Si consiglia di disattivare il correttore ortografico automatico, per evitare correzioni non volute di cognomi o parole tecniche. Invece, una volta terminato il testo, è necessario ripassare tutto il testo con il programma di correzione, controllando attentamente l’ortografia in tutto il testo.

Righe bianche e spazi bianchi
Non lasciare mai una riga bianca tra un capoverso e l’altro.
Spazi tra le parole: lasciare sempre 1 solo spazio bianco tra una parola e l’altra. Per sicurezza, si consiglia di fare una ricerca automatica (cercare “due spazi bianchi” e sostituirli con “uno spazio bianco”) tante volte quante saranno necessarie per arrivare ad ottenere come risultato di ricerca “0”.
Spazi prima e dopo la punteggiatura: lasciare sempre uno spazio dopo (e non prima) un segno di punteggiatura (ad esempio, lasciate sempre uno spazio dopo la virgola o il punto, e mai prima). Non lasciare mai uno spazio dopo l’apostrofo.

Uso delle maiuscole e delle maiuscole di rispetto
Non scrivere i titoli dei capitoli o dei paragrafi in maiuscolo.
Non scrivere in maiuscolo parole nel testo, se non eccezionalmente.
Evitare il più possibile le maiuscole di rispetto.Mettere sempre in minuscolo l’iniziale delle parole comuni (es. risorse umane, direzione, azienda), e lasciare le maiuscole solo per Paese, Repubblica (quando si riferisce alla Repubblica italiana), i nomi di uffici e reparti specifici (es. Direzione amministrativa, Ufficio spedizioni, Direzione del personale, ecc.), i termini comuni facenti parte di un nome proprio (es. Banca di Napoli), Stato.
• Qualifiche/titoli: sempre in minuscolo (es. dottore, presidente e non Dottore, Presidente).
• Nomi di discipline: sempre in minuscolo ( es. la filosofia e non la Filosofia).
• Sigle di aziende o Stati: sempre non puntate quando la sigla è formata da solo una lettera seguita dal punto (es. non F.I.A.T: ma Fiat, non U.S.A. ma Usa). Lasciare il punto quando segue più lettere (es. Co.Re.Co). Lasciare maiuscole le sigle di due lettere (es. IT, UK); in caso di 3 o più lettere, lasciare la prima lettera maiuscola e le successive minuscole.
• Sigle di programmi: in maiuscolo o in maiuscoletto: es. IHIRMS o IHIRMS.
• Sigle della forma sociale: quando seguono il nome proprio, farle in minuscole puntate (s.p.a., s.r.l., ecc.). Idem fare minuscole puntate le sigle dei diversi tipi di legge e circolari (es. d.p.r., d.lgs., d.m., c.m., d.lgt., ecc.); lasciare invece maiuscola “L.” per legge.

In ogni caso, è regola fondamentale che ci sia un criterio uniforme in tutto il testo.

Parole straniere
Vanno digitate in corsivo solo se sono parole che hanno un corrispettivo esatto in italiano. In tal caso rispetteranno le regole grammaticali della lingua d’origine.
I termini tecnici d’uso corrente vanno invece in tondo e rimangono invariati al plurale. Es. trade-off, public company, off-shore, dumping, software, feedback, ecc.

Elenchi
Gli elenchi possono essere retti da lettere o simboli grafici. Nel primo caso usare sia lettere maiuscole e minuscole, con la parentesi, esempio: a); A).
La prima riga di ogni punto dell’elenco sarà allineata a filo gabbia sinistra della gabbia, mentre le righe successive saranno rientrate di cm 0,5 o cm 1, in modo tale che le prime lettere di ogni riga risultino tra loro allineate.
Se l’elencazione è preceduta da una frase che finisce con due punti, mettere in minuscolo la prima parola di ogni punto (se non è un nome proprio) e mettere il punto e virgola dopo l’ultima parola di ogni singolo punto. Quando invece la frase che precede l’elencazione finisce con il punto, mettere in maiuscolo l’iniziale della prima parola e mettere il punto dopo l’ultima parola.

Apostrofi e virgolette
Di norma gli articoli la, lo, una, della, dello vanno apostrofati quando la parola che segue inizia con una vocale es. “un’aquila”. Mettere l’apostrofo a “di” solo quando è seguito da una parola che inizia con la “i”. “Qual è” deve essere sempre senza apostrofo. Non spaziare dopo l’apostrofo.
Usare le virgolette inglesi (“ ”) per “evidenziare” una parola; usate invece le virgolette «a caporale» (« ») per aprire e chiudere le citazioni nel testo. Quando nell’interno di una citazione contrassegnata da virgolette a caporale viene riportata una seconda citazione, indicarla con le virgolette inglesi.
Attenzione: usare sempre l’apostrofo con le grazie (’) e non quello dritto ('). Ugualmente, usate sempre le virgolette inglesi con le grazie (“ ”) e non quelle dritte (").

Accenti
Con accento acuto: fare attenzione a poiché, perché, sé, nonché, affinché... devono avere sempre l’accento acuto.
Con accento grave: fare attenzione alla voce del verbo essere che ha sempre l’accento grave sia in minuscolo (è) sia in maiuscolo (È). In maiuscolo non digitatela mai con l’apostrofo (E’), ma usare il simbolo corretto (È).
Si consiglia di effettuare, a fine lavoro, un controllo automatico.

Decimali
Sarebbe preferibile usare per i decimali la virgola, rispettando così la regola dell’italiano. Se però il lavoro è già stato impostato tutto con il punto, controllare che sia stato usato uniformemente.

Formule matematiche
Le equazioni devono essere create e modificate con un programma di Equation Editor.
Ogni equazione deve essere numerata consecutivamente (il numero deve essere posto fra parentesi sulla destra dell’equazione).

Date
Le date vanno scritte per esteso.
Per l’indicazione dei secoli, è preferibile usare le seguenti forme: il XV secolo, e non il quindicesimo secolo; il Settecento, l’Ottocento (sempre maiuscoli), e non il 700, l’800.
Le date complete di giorno, mese, anno si scrivono come segue: il 7/4/1980; l’1/5/1987.
Nel caso della forma: anni trenta, anni quaranta ecc., si usa ’30, ‘40.

Evidenziazioni
All’interno del testo, per evidenziare una parola, usare corsivo, che può anche essere usato in caso di parole in lingua non italiana; non utilizzare né parole sottolineate né parole ‘in grassetto’. Le sottolineature sono ammesse solo per gli indirizzi web.
Per le citazioni nel testo, usare il corpo del testo in corsivo, tra virgolette (“…..”);

10. Riferimenti bibliografici

Per i riferimenti bibliografici IDA utilizza lo stile “Harvard”.

Tutti i riferimenti bibliografici inseriti nel testo (es.: Pallino, 2009), devono avere un riscontro, alla fine dell’articolo, in un elenco non numerato, ordinato alfabeticamente secondo il cognome dell’autore e, per ciascun autore, nell’ordine cronologico di pubblicazione delle opere.

Dettagli ed esempi sui criteri dello stile “Harvard” sono riportati in seguito; all’indirizzo www.harvardgenerator.com è possibile effettuare la creazione nel formato Harvard dei diversi tipi di riferimenti.

Si raccomandi di eseguire un controllo finale del formato dei riferimenti bibliografici e della presenza di tutti i riferimenti.

Si suggerisce di citare solo i riferimenti indispensabili, e non più di tre per frase; se fosse necessario citarne più di tre, verificare che ad ogni riferimento sia associata una precisa affermazione e che siano indispensabili per la comprensione del concetto espresso.

In generale
Le iniziali devono essere utilizzate senza spazi o punti. Possono essere indicati fino a sei autori. Se più di sei, elencare i primi tre autori e rappresentare gli altri con "et al.".

Citazioni di testi
Tutti i riferimenti nel testo devono essere indicati con cognome e data di pubblicazione, e se necessario con i numeri di pagina. Successiva citazioni della stessa fonte devono essere effettuare nello stesso modo della prima, senza usare ibid., op. cit., infra., supra.

In seguito sono riportati i dettagli sullo stile da usare nelle citazioni:

1. Se il nome dell'autore da citare è già nel testo, indicare solo l'anno in parentesi:
... Rossi (2003) ha sostenuto ...

2. Se il nome dell'autore non è nel testo, inserire il cognome, virgola e anno:
... Un recente studio (Ferrari, 2009) ha descritto ...

3. Se necessario, il numero di pagina /delle pagine segue l'anno, separato da due punti:
... È stato notato (Rossi, 2003: 36-42), che ...

4. Se vi sono due autori, riportarli entrambi, uniti da "e"; se tre o più autori, usare et al.:
... È stato affermato (Rossi e Ferrari, 2004)...
... Alcuni ricercatori (Bianchi et al., 2005) ...

5. Se vi è più di un riferimento allo stesso autore e anno, inserire a, b, ecc sia nel testo che nell'elenco:
... È stato descritto (Rossi, 2007b: 103-22) ...
... Una serie di studi (Ferrari et al., 2008a, 2008b) ha prodotto ...

6. Racchiudere all'interno di una singola coppia di parentesi una serie di riferimenti, separati da punto e virgola:
... Ed è stato notato (Rossi e Bianchi, 1998; Russo et al, 1999;. Ferrari, 2003) ...
Si prega di ordinare in ordine alfabetico per cognome dell'autore.

7. Se due o più riferimenti dello stesso autore sono citati insieme, separare le date con una virgola:
... Questa conclusione è confermata da diversi studi (Ferrari, 2005, 2009) ...
Si prega di iniziare con la pubblicazione meno recente.

8. Racchiudere tra parentesi ogni breve frase associata con il riferimento:
... Molti ricercatori hanno sostenuto questo (ma si veda Esposito, 2001: 21-34)

9. Per una paternità istituzionale:
... Una recente dichiarazione (Ministero dell’Ambiente, 2008: 7) ...
... Dati occupazionali (ISTAT, 2004: 16-18) rivelano ...

10. Per gli articoli, studi o rapporti senza autore, utilizzare il nome della rivista, giornale o organizzazione che lo sponsorizza, e non il titolo dell’articolo stesso:
... È stato segnalato (La Repubblica, 1998), che ...

Elenco dei riferimenti

In generale

1. Verificare che l'elenco sia in ordine alfabetico (trattare Mc come Mac).

2. I nomi devono essere in lettere maiuscole e minuscole.

3. Quando diversi riferimenti hanno lo stesso autore o gli stessi autori, il nome deve essere ripetuto ogni volta, e non sono da utilizzare altri simboli (es. virgolette o trattini).

4. Cognomi contenenti de, van, von, De, Van, Von, de la, ecc dovrebbero essere elencati rispettivamente in D e V. Attenzione ad elencarli come: “De Rossi P”, e non “Rossi P, De”.
Nelle citazioni nel testo principale, senza il nome, usare le maiuscole per De, Van, Von, De la, ecc (Van Dijk, 1998)

5. Nomi contenenti Jr o II devono essere trattati come segue:
Rossi P, Jr (2008)
Bianchi S, II (1995)

6. I riferimenti in cui il primo nome dell’autore è lo stesso dovrebbero essere elencati come segue:
- Riferimenti singolo autore in ordine di data;
- Riferimenti a due autori in ordine alfabetico in base al nome del secondo autore;
- Riferimenti seguita da “Et al.” in ordine alfabetico; nel caso di più riferimenti avente la stessa data, devono essere collocati in ordine alfabetico del secondo (o terzo) autore, e devono essere inseriti a, b, ecc.
Bianchi J (2003)
Bianchi TR, Negri P (2003)
Bianchi W (2002)
Bianchi W (2003a)
Bianchi W (2003b)
Bianchi W, Rossi M (2003)
Bianchi W, P Russo (2003)
Bianchi W, Hughes J, e Kent T (2003a)
Bianchi W, Kent T, e Lewis S (2003b)

7. Verificare che tutti i dati relativi al periodico o alla pubblicazione siano inclusi: volume e numero di emissione, numeri di pagina, editore, luogo di pubblicazione, ecc

Stile dei riferimenti

Libro:
Autore A e B Autore (anno) Titolo del libro. Luogo di edizione: nome dell'editore.
Esempi:
- Crouch C, Le Gales P and Trigilia C (2001) Local Production Systems in Europe: Rise or Demise? Oxford: Oxford University Press.
- Denzin NK (1989) The Research Act: A Theoretical Introduction to Sociological Methods, 3rd edn. Englewood Cliffs, NJ: Prentice-Hall.
- Hollingsworth JR and Boyer R (eds) (1997) Contemporary Capitalism: The Embeddedness of Institutions. Cambridge: Cambridge University Press.

Capitolo di un libro:
- Autore A (anno) Titolo Capitolo: sottotitolo. In: Curatore A (a cura di), Titolo del libro. Luogo: Editore, 00-00.
- Autore A, Autore B e Autore C (anno) Titolo Capitolo: sottotitolo. In: Curatore A e Curatore B (eds) Titolo libro. Luogo: Editore, 00-00.
- Autore A e Autore B (anno) Titolo Capitolo: sottotitolo. In: Curatore A, Curatore B Curatore C (a cura di), Titolo del libro. Luogo: Editore, 00-00.
Esempi:
- Gumley V (1988) Skin cancers. In: Tschudin V and Bianchi EB (eds) Nursing the Patient with Cancer. London: Hall House, 26–52.
-Binns T, Bek D and Ellison B (2007) Sidestepping the mainstream: Fairtrade rooibos tea production in Wupperthal, South Africa. In: Maye D, Holloway L and Kneafsey M (eds) Alternative Food Geographies: Representation and Practice. Oxford:Elsevier, 331–349.

Articolo in una rivista:
- Autore A e Autore B (anno) Titolo dell'articolo: sottotitolo. Rivista vol (numero): 00-00.
- Autore A, Autore B e Autore C (anno) Titolo dell'articolo: sottotitolo. Rivista vol (numero): 00-00.
- Autore A, Autore B, Autore C et al. (anno) Titolo dell'articolo: sottotitolo. Rivista vol (numero): 00-00.
Esempi:
- Winter M (2003) Embeddedness: The new food economy and defensive localism. Journal of Rural Studies 19(1): 23–32.
- Hoskins C and Mirus R (1988) Reasons of the US dominance of the international trade in television programmes. Media, Culture and Society 10(4): 499–515.
- Khenenou T, Melizi M, Bennoune O, et al. (2013) Histological changes in liver and pectoral muscles of broiler chickens slaughtered with and without naming of Allah. International Journal of Poultry. Science 12(9): 550-552

Articolo in una rivista disponibile online prima della pubblicazione:
- Autore A e Autore B (anno) Titolo dell'articolo. Rivista vol: 1-00 (consultato il giorno mese anno).
- Autore A, Autore B e Autore C (anno) Titolo dell'articolo. Rivista vol: 1-00 (consultato il giorno mese anno).
- Autore A, Autore B, Autore C et al. (anno) Titolo dell'articolo. Rivista vol: 1-00 (consultato il giorno mese anno).
Esempio:
Bakker AB, Emmerik HV and Riet PV (2008) How job demands, resources and burnout predict objective performance. Anxiety, Stress and Coping 00: 1–10 (access oil 6 January 2010).

Sito Web
National Center for Professional Certification. (2002) Factors Affecting Organizational Climate and Retention. Disponibile su:www.cwla.org./programmes/triechmann/2002fbwfiles.

Tesi non pubblicate
Rossi B (2008) L'azionariato dei dipendenti e gli effetti di partecipazione sui risultati d'impresa. Tesi di dottorato non pubblicata, Università Statale di Milano.

Quotidiano
Zichichi A (2007) Il clima non è matematico. Il Giornale, 3 febbraio, p.21.

Working paper
Freeman RB, Kleiner MM and Ostroff C (2000) The anatomy of employee involvement and its effects on firms and workers. National Bureau of Economic Research Working Paper 8050, Cambridge.

11. Riassunto di controllo prima dell’invio del contributo

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  • 5 parole chiave in inglese

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  3. Il testo aderisce alle richieste stilistiche e bibliografiche riassunte nelle linee guida dell'autore, che si trova nella pagina di informazioni sulla rivista.
  4. Il testo ha spaziatura singola; usa un font 12 punti; tutte le tabelle e le figure sono posizionate all'interno del testo nei punti appropriati con le relative didascalie.

  5. I riferimenti bibliografici sono stati accuratamente controllati.
  6. Sono state seguite le istruzioni su Come assicurare una revisione cieca come previsto dalle norme per gli autori.

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